Luca D'Onofrio

Rivascolarizzazione miocardica per malattia coronarica trivasale in sindrome di Kawasaki


Ho dovuto aspettare un po' prima di scrivere la mia testimonianza, ma poi la mia voglia di esternare l'accaduto ha prevalso su tutto, soprattutto per incoraggiare quelle persone che come me hanno e/o potrebbero avere il mio stesso problema...


Buongiorno a tutti i lettori che avranno il piacere di leggere la mia testimonianza. Mi chiamo Luca D'Onofrio e sono della provincia di Matera, ma da poco più di 4 anni vivo e lavoro a Milano. La mia storia cardiologica inizia circa 28 anni fa, quando mi venne diagnosticata la sindrome di Kawasaki, una malattia che colpisce le coronarie del cuore, ma che se presa in tempo non avrebbe portato a tutte le complicanze della patologia. Così non fu e allora apriti cielo. Mi vennero associate le malattie più strane di questo mondo, quando all'ennesima inutile visita i miei genitori (che non smetterò mai di ringraziare) fecero un ulteriore tentativo portandomi all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Sono rimasto in cura fino alla maggiore età sottoponendomi perennemente a decine e decine di controlli ed esami specifici. A 19 anni mi sottoposi tramite coronarografia all'impianto di uno STENT metallico per allargare la circonflessa che si era occlusa di oltre il 90%. Dopo quell'esame, pensavo di aver risolto il problema, e invece no. A distanza di 10 anni esatti, dopo la rottura dei LCA di entrambe le ginocchia e dopo che nessun ortopedico ha voluto prendere in carico la situazione per la mia patologia, ho deciso insieme ai miei genitori di sottopormi ad una visita cardiologica. Il cardiologo mi consigliò di effettuare una coronarografia per avere un quadro generale a distanza di tanti anni. Ricordo come se fosse ieri quando il giorno dopo aver effettuato l’esame, mi comunicò con schiettezza e senza giri di parole, che bisognava intervenire cardio-chirurgicamente con una sternotomia. A 29 anni, esatto VENTINOVE, proprio così, mi crollò il mondo addosso! Chiaramente in quei frangenti la mente inizia a viaggiare facendo giri lunghi e complicati. Non è stata una decisione semplice da digerire per un ragazzo di 29 anni, ma anche grazie all’aiuto della mia famiglia e della mia ragazza non mi sono abbattuto e ho consultando altri cardio-chirurghi per capire se tutti avrebbero confermato la stessa teoria. Fino a quando per la mia strada ho incontrato proprio lui, il Prof. Mattia Glauber, direttore del U.O. della Cardiochirurgia dell’Istituto Clinico Sant’Ambrogio di Milano. Fu davvero una fortuna. Un Professionista esemplare per la sua grandissima competenza, sensibilità, disponibilità ed umanità. La sua calma e le sue parole furono rassicuranti e convincenti tanto che le mie paure si trasformarono in forza e coraggio, tanto coraggio. Riflettei molto intensamente e alla fine giunsi ad una conclusione che pensavo e credevo potesse essere la più giusta per me decidendo di affrontare questa "AVVENTURA". In queste circostanze credo che un paziente, oltre a fidarsi e ad affidarsi a dei professionisti, debba più che altro trovare la giusta empatia, il giusto feeling con la persona che ha di fronte. Ed io, nel Prof. Glauber ho trovato il giusto motivatore, colui che mi ha fatto vedere che oltre l'ostacolo c'era una luce. Sono stato operato il 26 Marzo 2018. L’intervento dei 3 Bay-pass (2 arterie mammarie e 1 arteria safena) è riuscito alla perfezione e il decorso post operatorio non ha avuto complicanze, tant'è vero che il mio recupero fisico e respiratorio è stato velocissimo. Dopo 4 giorni dall’operazione ero già in piedi, mentre il 3 Aprile 2018 venni dimesso per fare ritorno a casa senza avere bisogno nei giorni successivi, di una vera e propria terapia riabilitativa. Oggi è un anno esatto dal mio intervento e se mi soffermo a pensare, ancora non riesco a crederci. È incredibile tutto questo. Devo ringraziare il Prof. Glauber per la sua professionalità, che lo rende una persona speciale e davvero un grande uomo. Grazie anche ai suoi collaboratori, il Dott. Matteo Ferrarini, il Dott. Antonio Miceli e il Dott. Antonio Lio, sempre presenti e disponibili. Un grazie speciale anche a tutto il gruppo infermieristico, professionisti esemplari e sempre attenti alle esigenze dei pazienti. Sono grato a tutti. Farete parte per sempre della mia vita. Luca D’Onofrio

2 visualizzazioni0 commenti

Dr. Mattia Glauber

Istituto Clinico Sant’Ambrogio

Via Faravelli n.16 – 20149 Milano
Segreteria: +39 02.33127323

C.U.P: +39 02.33127020
E-mail: mattia.glauber@grupposandonato.it

Visite private: Palazzo della Salute 

Via Teodorico n.25 – 20149 Milano
Tel: +39 02.83468300

E-mail: privati.icsa@grupposandonato.it 

Nuovo Servizio Prenotazioni Prestazioni Private via WhatsApp:

Tel: +39 320.0659426

(inserire nome, cognome e tipo di prestazione richiesta. Sarete ricontattati entro due ore).

Centro Diagnostico Apuano

SS1 Via Aurelia, 2 – 54033 Carrara (MS)
Tel: +39 0585.785967

Segreteria: +39 366.4229207
E-mail: info@centrodiagnosticoapuano.net 

  • Bianco YouTube Icona
  • Bianco LinkedIn Icon

© 2020 by Prof. Mattia Glauber. Farmed by Webidoo.

Privacy & Cookie Policy