Teresa Gaspari, 85 anni

Sostituzione Mininvasiva Doppia Valvola (Aortica e Mitralica)


Da luglio 2017 a dicembre 2018 mia madre Teresa Gaspari subisce 4 edemi polmonari. A Padova, dove abita, c’è un grande centro di cardiochirurgia ma tutti i medici, per vari motivi, sconsigliano qualsiasi tipo di intervento. Ha 85 anni… meglio lasciar stare! Così mia madre deve vivere una vita “da condannata” e così pure noi figli, ogni ora del giorno e della notte, dobbiamo stare attenti ad ogni suo sintomo. Finché a dicembre 2017, per un caso fortuito, veniamo a sapere di un grande cardiochirurgo, Dott. Mattia Glauber, che opera alla clinica Sant’Ambrogio di Milano. Mia madre e anche noi fratelli siamo scettici, ma vogliamo provarci per l’ultima volta, per cui fissiamo una visita. Mia madre entra terrorizzata a quella visita, ma ne esce che “vuole essere operata quanto prima”.


Il Dr. Glauber con una grande umanità e professionalità, spiega a lei e a noi figli, con calma e precisione, la situazione. Fissata la data per l’intervento, mia madre viene operata per la sostituzione della valvola mitralica e aortica con intervento mininvasivo. Alla fine dell’intervento il Dr. Glauber raggiunge mio fratello per rassicurarlo e gli dice “Sono proprio contento del lavoro che ho svolto”. Ormai è sera tarda, ma il Dr. Glauber sembra quasi non sentire la fatica; per lui è molto più forte la voglia di aiutare ogni suo paziente, quasi fosse come una persona a lui molto cara. Il dottore passa ogni giorno a trovare mia madre e ogni giorno ha una parola di conforto. Una mattina ci sono anche io e il dottore con estrema serenità e professionalità riferisce a mia mamma: “Signora, ero passato a vederla prima ma lei dormiva, allora le ho fatto una carezza”. In quei giorni, per me, mia madre era la persona più cara al mondo e sentire un dottore cardiochirurgo di fama mondiale che pronunciava con estrema sensibilità quelle parole, mi ha dato una grande carica e consolazione. Purtroppo poi mia madre ha avuto delle complicazioni dovute alla sua estrema fragilità quando è stata trasferita per la fisioterapia. Dopo 70 giorni dall’intervento, finalmente ha potuto ritornare a casa. Lentamente si è ripresa, ogni giorno qualche piccolo passo in avanti. Ha cominciato a uscire da sola, non ha più alcuno sbalzo di pressione. Io volevo ringraziare il Dr. Glauber per aver donato a mia madre questa seconda vita - lo ripeto, una seconda vita – e per tutta la grande umanità, affetto, e professionalità che ha dimostrato a me e ai miei fratelli Paolo, Vincenzo, Stefano e Matelda Contri.

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