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Sono stato operato per la seconda volta dal dott. Mattia Glauber per recidiva di insufficienza mitralica a distanza di 12 anni. E’ la seconda volta che il dott. Glauber mi “restituisce alla vita” e vorrei ringraziarlo sentitamente. Si è preso cura della mia persona, con una competenza ed una professionalità di valore elevatissimi e di cui conserverò sempre memoria, assieme alla mia famiglia, per cui gli sono e gli sarò sempre immensamente grato, assieme a tutta la sua equipe ed a tutto il personale dell’Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio, che mi ha accolto, assistito e trattato, con umanità, gentilezza, cordialità e competenze rare a trovarsi. Del dott. Mattia Glauber si potrebbero dire tante cose e tutte estremamente positive, la gentilezza, la disponibilità, la cortesia, la forza, la calma e serenità, che comunica sempre, quando si  è in sua presenza e quando si rapporta ai pazienti. Non c’è da aggiungere nulla, non servono parole sulla sua professionalità, basta leggere il suo curriculum, le pubblicazioni, l’attività clinica, di ricerca, le iniziative scientifiche che lo collocano tra i professionisti di rilievo mondiale nel campo della cardiochirurgia.
Mi sia consentita una piccola digressione tutta personale, sperando di non essere troppo indiscreto. Nella mia vita professionale ho visto tante persone, uomini, donne, minori,  “fare con le mani” cose orribili, orrende agli altri simili. E di questi tempi, tragici per le tante guerre che ci circondano, tutto ciò assume una cogenza ed attualità straordinarie. Ma ci sono mani che distruggono e mani che salvano. Per cui dobbiamo essere grati a chi, come il dott. Glauber, usa le mani (e non solo quelle, ma anche la sua professionalità), per salvare e guarire le vite che gli sono affidate.

Ignazio Grattagliano, Professore Ordinario di Criminologia Clinica e Psicopatologia Forense Università degli Studi di Bari Aldo Moro

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